Infiltrazioni dalle finestre: segnali, cause e quanto costa rifare la sigillatura
Entra acqua dalla finestra quando piove, compaiono macchie di umidità sotto il davanzale o senti spifferi anche a finestre chiuse? Nella maggior parte dei casi il serramento non va sostituito: il problema è la sigillatura, cioè il materiale elastico che chiude i giunti tra vetro, telaio e muratura. In questa guida vediamo come riconoscere i segnali, capire da dove entra l’acqua e quanto costa intervenire, anche quando la finestra si trova ai piani alti.
Vuoi verificare lo stato delle tue finestre per prevenire danni maggiori?
Richiedi un preventivo gratuito con InVerticale
I segnali di un’infiltrazione dalla finestra
- Acqua sul davanzale interno o sul pavimento dopo un temporale
- Macchie scure, aloni o muffa negli angoli della finestra o sotto il davanzale
- Intonaco interno che si gonfia o si sfarina intorno al telaio
- Silicone esterno annerito, crepato, indurito o staccato
- Spifferi e correnti d’aria con l’anta chiusa
- Condensa ricorrente sui bordi del vetro o del telaio
Da dove entra l’acqua: le cause più comuni
- Sigillatura perimetrale deteriorata. È la causa più frequente. Il giunto tra telaio e muratura è esposto a sole, pioggia e sbalzi termici: con gli anni il sigillante perde elasticità, si crepa e si stacca, lasciando passare l’acqua.
- Sigillatura tra vetro e telaio. Su vetri fissi, vetrate e facciate continue l’acqua può infiltrarsi lungo il bordo del vetro quando il sigillante o le guarnizioni sono degradati.
- Fori di drenaggio ostruiti. Nella parte bassa del telaio ci sono piccole asole che scaricano l’acqua verso l’esterno. Se sono intasate da polvere, foglie o insetti, l’acqua ristagna e trabocca verso l’interno. È l’unico controllo che si può fare facilmente da soli: basta pulirle dall’interno con l’anta aperta.
- Guarnizioni dell’anta consumate. Causano soprattutto spifferi, ma con pioggia battente possono far entrare anche acqua.
- Davanzale e muratura. Un davanzale con pendenza sbagliata o senza gocciolatoio, oppure crepe nell’intonaco intorno alla finestra, portano l’acqua verso il serramento.
Un indizio utile: se l’acqua entra solo con pioggia forte e vento, il sospettato principale sono i giunti esterni; se senti aria ma non vedi acqua, la causa più probabile sono le guarnizioni. Solo un sopralluogo, però, conferma l’origine reale.
Quando basta rifare il silicone e quando no
Se il telaio è integro e l’anta chiude bene, una corretta sigillatura di vetrate e serramenti risolve la maggior parte delle infiltrazioni a un costo molto inferiore alla sostituzione del serramento. Il lavoro corretto prevede la rimozione completa del vecchio sigillante: stendere silicone nuovo sopra quello vecchio non garantisce adesione e il problema torna in poco tempo. La sostituzione diventa necessaria solo quando il telaio è deformato, marcio o danneggiato.
Finestre ai piani alti: edilizia su fune, senza ponteggi
La sigillatura da rifare si trova quasi sempre sul lato esterno della finestra, quello rivolto verso la strada. Per le finestre al piano terra basta una scala, ma ai piani superiori quel lato non si raggiunge in sicurezza né dall’interno né da terra: serve un sistema di accesso dall’esterno.
Inverticale lavora con l’edilizia su fune: i tecnici scendono dalla copertura su corde e raggiungono direttamente ogni finestra, vetrata o porzione di facciata. Fare edilizia senza ponteggi significa:
- nessun montaggio di impalcature e nessuna attesa per l’allestimento del cantiere;
- nessuna occupazione di suolo pubblico e nessun ingombro su marciapiedi, cortili o ingressi;
- la possibilità di intervenire anche su una sola finestra, senza coinvolgere l’intera facciata;
- accesso anche a facciate continue, vetrate di uffici e punti non raggiungibili con piattaforme.
È così che eseguiamo il nostro servizio di sigillatura in fune: rimuoviamo completamente il vecchio sigillante, puliamo il giunto e applichiamo un nuovo sigillante scelto in base al materiale del telaio (alluminio, PVC o legno) e all’esposizione della facciata. Interveniamo su finestre, portefinestre, vetri fissi e facciate continue, con finiture trasparenti o in tinta con il serramento.
Quanto costa rifare la sigillatura delle finestre
Il prezzo dipende soprattutto da:
- metri lineari di giunto da sigillare e numero di finestre;
- altezza e accessibilità della facciata;
- stato del vecchio sigillante e difficoltà di rimozione;
- tipo di sigillante e finitura (trasparente, in tinta, verniciabile).
C’è poi una voce che spesso pesa più del lavoro stesso: l’accesso. Su un intervento circoscritto, come la sigillatura di alcune finestre, il costo di un ponteggio rischia di superare quello della sigillatura vera e propria. Con l’edilizia su fune questa voce scompare dal preventivo.
In condominio: chi deve intervenire
Le finestre delle singole abitazioni sono in genere di proprietà del singolo condòmino, che si fa carico della manutenzione. I serramenti delle parti comuni, come vani scala o facciate vetrate condominiali, spettano invece al condominio: in caso di dubbio fanno fede il regolamento e l’amministratore. Lavorando su fune è possibile intervenire anche su una sola unità, senza aprire un cantiere che coinvolga tutto l’edificio.
Infiltrazioni dalle finestre: cosa fare adesso
Se noti uno dei segnali descritti, conviene intervenire subito: un giunto che lascia passare acqua oggi può danneggiare intonaco, muratura e telaio nel giro di pochi mesi. Per prima cosa controlla e pulisci i fori di drenaggio; se il problema persiste, la causa è quasi sempre la sigillatura esterna. Scopri come interveniamo con il nostro servizio di sigillatura di superfici vetrate e serramenti, in fune e senza ponteggi, oppure richiedi un preventivo gratuito.
Domande frequenti
Cos’è l’edilizia su fune?
È un metodo di lavoro in cui i tecnici operano sospesi su corde ancorate alla copertura, raggiungendo facciate, finestre e tetti senza ponteggi né piattaforme. Permette interventi rapidi e mirati anche su edifici alti o in spazi ristretti.
Posso rifare da solo il silicone esterno delle finestre?
Al piano terra sì, rimuovendo prima completamente il vecchio sigillante. Ai piani superiori no: lavorare sporgendosi all’esterno è pericoloso, e un’applicazione non corretta non risolve l’infiltrazione.
Quanto dura la sigillatura di una finestra?
Dipende dal prodotto e dall’esposizione: i lati più colpiti da sole e pioggia si degradano prima. Conviene controllare periodicamente il sigillante e intervenire quando appare indurito, crepato o staccato.
Meglio chiamare un serramentista o un’impresa?
Il serramentista è la figura giusta per regolare le ante, cambiare le guarnizioni o sostituire il serramento. Per sigillature esterne, davanzali e muratura, soprattutto ai piani alti, serve un’impresa che lavori in quota.